Blu Kobalto - Artigianato artistico
Laboratorio: +39 335 6170691
Blu Kobalto

English | Italiano Blu Kobalto | Eventi | Biografia | Collaborazioni | Area Clienti | Richiesta Informazioni
divisore
  Arte | Artigianato artistico | Interior design | Vetro bullseye | Vetro di Murano | Vetrofusione

L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza, porta a forme creative di espressione estetica.

Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Arte

Blu Kobalto
   
Arte
Artigianato artistico
Interior design
Vetro bullseye
Vetro di Murano
Vetrofusione
Il concetto di Arte: Definizione filosofica

"Cos'è l'arte?".
Una domanda alla quale hanno provato a rispondere coloro che hanno scritto trattati di filosofia estetica, almeno fino alla fine del secolo scorso, in quanto con le avanguardie artistiche (cubismo, espressionismo, ecc.), la pittura astratta, la negazione dell'arte ad opera del movimento dadaista, i tagli sulla tela e l'arte moderna in generale hanno reso quasi impossibile una classificazione dell'arte, e soprattutto a separare l'arte dalla non arte.
L'arte non è tutta bella come un prato fiorito, poiché alcuni artisti rappresentano le angosce e i problemi del loro tempo con mucchi di rifiuti, plastica bruciata e foto di cadaveri in fosse comuni. L'arte non è tutta comprensibile, a differenza di opere del passato come il David di Michelangelo: scarabocchi, rumori strani e pareti rivestite con pentole bucate e tinte di verde si presentano nei musei agli occhi dei visitatori sconcertati, al posto di quadri e statue.
Ammetto che la definizione standard da vocabolario del termine "arte" sia restrittiva, quindi anche inesatta, ma questo non significa, a mio parere, che l'arte sia allo stesso tempo tutto e niente, che niente possa essere definito arte e che tutto sia arte, perché in questo modo si rinuncia in partenza alla ricerca estetica, e ci si deve fidare di quello che ci dice il vicino di casa, delle quotazioni raggiunte alle aste, nonché del professore di disegno con l'esaurimento nervoso. L'unica cosa che si sa è che i quadri e le statue antiche sono arte di certo, che a rifarle uguali ora non è alla moda e d'altronde se inventi qualcosa, questo non sarà considerato un gran che, almeno finchè non sei morto.
L'arte contemporanea, oltre ad esistere, è prodotta da più persone, e non è così diversa da quella antica, in quanto l'arte è un prodotto dell'uomo per l'uomo. Così nelle diverse epoche e società l'arte è stata unita alla religione, alla vita quotidiana, al potere, eccetera.
L'arte, distinta dalla tecnica, è definita come una attività legata alla ricerca del raggiungimento di qualcosa di bello, compiuto, dotato di senso e avente in sé la propria meta; viene fatto notare anche che l'arte può influenzare il comportamento sociale, perchè fornisce modelli e simboli che rappresentano lo stile dell'epoca.

Non si possono chiamare arte certi colori, certe forme o suoni. Per esempio il verde non e' arte, ma le pennellate di verde in un quadro sono artistiche in quanto disposte secondo l'intuizione del pittore.
Vedendo qualcosa di bello spesso si cerca la ragione della sua bellezza nella sua natura esterna, considerando belli certi colori o brutti altri, ma questo e' un errore, sbagliamo anche se pensiamo di poter fare arte semplicemente usando lo stesso violino di Paganini, o la penna di Dante, o il pennello e i colori di Leonardo: l'arte sta nel come questi mezzi sono stati usati, non nei mezzi stessi.
Non si può neanche considerare arte la totalità degli oggetti inutili e senza riferimenti al mondo reale. Il fatto che l'arte non sia un atto morale significa semplicemente che arte può essere anche un ritratto di Hitler come un film pornografico o una messa nera in nome di satana, se il risultato ha una formidabile potenza espressiva e l'esecuzione è magistrale; allo stesso modo è inopportuno considerare arte molte opere mediocri al di là del fatto che rappresentino il bene, che siano utili o che non siano fatte per un fine pratico.
Se le circostanze della vita hanno portato un grande artista a credere in ideali che giudichiamo sbagliati, nessuno ci vieta di condannarlo moralmente e di considerare ripugnante la sua opera, allo stesso modo nessuno ci vieta di avere una ammirazione speciale per le opere che rappresentano i nostri ideali; basta che sia chiara la separazione tra arte e morale almeno a livello filosofico, rendendoci conto che nel valutare qualsiasi cosa, arte compresa, le nostre convinzioni morali ci portano a svalutare ciò che avversiamo e a ipervalutare ciò che sosteniamo, e il giudizio finale è più morale che estetico.

L'arte comunque non è il sentimento nella sua immediatezza. Un poeta che descrive una scena tragica o un pittore che la dipinge, non delira, non impietrisce nel viso, non piange, ma esprime armoniosamente quelle emozioni, assottigliando i propri sentimenti, per esprimersi nella maniera piu' precisa e universalizzante possibile.
La distinzione tra espressione e comunicazione e' difficile da individuare perche' solitamente i due momenti si susseguono rapidamente e sembrano uniti.
Se i pittori fossero solo combinatori di luci e colori, ricercatori di novita' e di effetti, sarebbero inventori tecnici e non artisti.
Il lavoro della comunicazione ossia della conservazione e divulgazione delle immagini artistiche, guidato dalla tecnica, produce gli oggetti materiali detti "artistici" e "opere d'arte":quadri, sculture, edifici, scritti, spartiti, dischi, cassette, videocassette e cosi' via.
Abbiamo delle "bellezze naturali" che esercitano sugli uomini un effetto emotivo: non si tratta di arte, ma l'artista può approfittarne per capire la causa di tali effetti e riprodurre tali cause in un'opera d'arte al fine di comunicare qualcosa.
Il contenuto può piacere per la moralità del soggetto, o per l'esattezza ed il realismo di esso; la forma per l'armonia, la simmetria, e così via.
Contenuto e forma si possono distinguere, ma non possono separatamente qualificarsi come artistici, dato che è artistica solo la loro relazione e interazione.
Il sentimento senza immagine è cieco, l'immagine senza sentimento è vuota.
Ogni opera va amata per quello che è, avendo in sé il suo pieno, peculiare e insostituibile valore.
Fabio Ciucci - ciucci.com
(C) 2006 Fabio Ciucci, all rights reserved. You can use my content, as long as you mention ciucci.com always. Don't claim is your work ;)


English | Italiano Blu Kobalto di Claudia Apuzzo - Laboratorio: Via Cella, 512 - 48100 S. Stefano di Ravenna (RA) P.IVA 03499260408